In arrivo il nuovo bavaglio ad internet firmato Lega Nord

lunedì, gennaio 23, 2012 di Enrico 0 Commenti

Giovanni Fava - Lega NordEccolo qua: guardalo bene in faccia. Si chiama Giovanni Fava, leghista, che giovedì scorso in commissione Affari comunitari della Camera presenta un emendamento, associato alla legge comunitaria in discussione alla Camera proprio in questi giorni, che consente la rimozione immediata di contenuti online su qualsiasi piattaforma sulla base della richiesta di qualunque soggetto interessato.

Secondo i giuristi che si occupano del mondo informatico si tratta di un altro tentativo di imbavagliare Internet. Soprattutto perché la nuova norma consente di aggirare l'autorità giudiziaria o amministrativa, e chiedere direttamente al fornitore di servizi Internet la rimozione di contenuti ritenuti lesivi del diritto d'autore.

Tra i primi a segnalare il problema è stata Libertiamo, l'associazione che fa capo a Benedetto Della Vedova, che assieme a Flavia Perina del Fli, ha presentato un contro emendamento per fermare l'iniziativa di Fava.

L'emendamento Fava (nel testo approdato lunedì in aula a Montecitorio si tratta dell'articolo 18), recita testualmente:

Nella prestazione di un servizio della società dell'informazione consistente nella memorizzazione di informazioni fornite da un destinatario del servizio, il prestatore non è responsabile delle informazioni memorizzate a richiesta di un destinatario del servizio, a condizione che detto prestatore: non sia effettivamente a conoscenza del fatto che l'attività o l'informazione è illecita e, per quanto attiene ad azioni risarcitorie, non sia al corrente di fatti o di circostanze che rendono manifesta l'illiceità dell'attività o dell'informazione; non appena a conoscenza di tali fatti, su comunicazione delle autorità competenti, agisca immediatamente per rimuovere le informazioni o per disabilitarne l'accesso».

Traduzione: basta una mail che "informi" della presunta illegalità per rendere anche la piattaforma responsabile del contenuto pubblicato. Quale provider a quel punto correrebbe il rischio? La rimozione sarà automatica. L'iniziativa legislativa è partita durante le ultime fasi del governo Berlusconi. Ora ritorna di attualità, con una fretta quanto mai spregiudicata visto per altro il momento in cui siamo: in questo momento abbiamo bisogno di internet altrimenti molte cose non potremmo saperle.

L'emendamento Fava potrebbe infatti anticipare la revisione della direttiva europea sul copyright enforcement, attesa entro la prossima primavera.

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